Film details
Direction:Giacomo Della Rocca
Production:Dromo Studio in collaborazione con Homes Movies
Screenplay:Giacomo Della Rocca
Cinematography:Giacomo Della Rocca
Editing:Stefano Domenichetti
Sound:Michele Mandrelli
Scrittura e riprese: Marco del Buono
Ripresa audio: Francesco Agnello
Color grading: Francesco Agnello
Visual effects e compositing: Mattia Maiotti
Music: Mayzena
Disegni animati: Mattia Ammirati
Synopsis
In una casa abbandonata tra le montagne dell’appennino, un padre e un bambino venuti da un paese lontano, trovano un temporaneo rifugio. I ricordi impolverati, racchiusi in quelle vecchie mura, diventano magici agli occhi del bambino, che con l’immaginazione li mescolerà ai propri per farli vivere un’ultima volta.
Director's notes
Il film nasce da un’intima riflessione sulla valenza della memoria familiare, sugli oggetti e
frammenti che la costituiscono, e di come questi possano acquisire valore anche riflessi negli occhi di un estraneo.
La casa dove è ambientata la storia appartiene alla mia famiglia, e come ce ne sono tante nel centro Italia è abbandonata da anni tra le montagne. Nella quiete di quelle quattro mura irrompono come una perturbazione esterna, un uomo ed un bambino. Sono esuli da un paese lontano, fuggitivi da un presente senza nome.
Il padre e il bambino si relazionano alla casa con due approcci differenti: il primo ne diventa il temporaneo custode, il secondo ne è spaventato ma la curiosità lo porta ad esplorarla affondo.
Il ritrovamento di un caleidoscopio permette al bambino di scoprire un mondo sopito, costellato di personaggi e storie lontane. Nei suoi occhi le immagini si animano come in una lanterna magica, un fare cinema primordiale e fondativo. La sua fantasia si mescola con l’archeologia racchiusa nella casa. Entra in quella memoria senza pregiudizi, senza farsi condizionare da ciò che rappresenta, e la lega infine al suo dolore trovando, forse, uno spiraglio di riconciliazione.