Film details
Direction:Giacomo Caldarelli
Production:Postmedia e Daniele Scialò
Cinematography:Mattia Mariuccini, Fabio Giannoni, Pietro Mastrodicasa, Gabriele Del Buon Tromboni, Eros Pacini, Andrea Frenguelli, Francesco Fabbri, Giacomo Caldarelli e Marco Fratini
Editing:Francesco Fabbri
Scrittura: Andrea Frenguelli, Francesco Fabbri, Giacomo Caldarelli e Marco Fratini
Collaborazione al montaggio e correzione colore: Eros Pacini
Produttore creativo: Andrea Frenguelli
Synopsis
Marco Fratini, medico di professione, a 50 anni è il primo uomo al mondo a tentare il giro del Lago di Garda a nuoto, il maggior lago italiano. Sono quattro i protagonisti del racconto: l’acqua, il nuotatore, la distanza e il tempo a disposizione per preparare la sfida e raggiungere il traguardo. Un anno di vita per un racconto corale che narra la vicenda solitaria di un nuotatore alle prese con la sfida più grande.
Director's notes
Ho incontrato Marco Fratini qualche settimana prima del suo viaggio al Lago di Garda del settembre 2022. Ho deciso di seguirlo senza sapere cosa aspettarmi se non che lo avrei dovuto “pedinare” per un anno intero fino al giorno in cui avrebbe deciso di entrare in acqua per tentare il giro a nuoto del Garda. Nello scoprire Marco, ho scoperto il nuoto, ho scoperto il gesto, il canone e la disciplina ferrea e ripetitiva. Ho scoperto la forza di volontà e la capacità di analizzare ed affrontare sfide impreviste. Anche se questa è un’impresa solitaria, Marco non è mai stato solo. Il suo carisma ha fatto sì che fossimo in molti, insieme a lui, a vivere questa esperienza. Io, assieme a tutte le persone che hanno collaborato al documentario, sono alle prese con un film fatto di acqua, nuoto e bracciate. Lui e il suo numeroso staff, alle prese con un’avventura fatta di acqua, nuoto e bracciate. Epifanie ed imprevisti sono stati il dono della sorte che hanno trasformato il film sul nuotatore in UNA STORIA D’ACQUA. Un racconto diviso in due parti. La parte di terra, dove Marco è alle prese con il suo diario quotidiano fatto di presunta normalità, e la parte d’acqua, dove il protagonista si perde e si ritrova nel lirismo di un gesto che sfida l’inerzia e la natura e che riconduce l’uomo al suo destino di nuotatore. La colonna sonora gioca un ruolo fondamentale, esattamente come Marco, i Crodaioli di Bepi de Marzi eseguono canoni e ripetizioni. Il “coro” come voce dell’acqua preconizza e annuncia accadimenti inaspettati.