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Martedì 7 Ottobre - 19.00
Cinema Méliès

10 anni di Premio Cesare Zavattini

Il Premio Cesare Zavattini dal 2016 è un riconoscimento dedicato al cinema documentario creativo e prende il nome dal grande sceneggiatore e teorico del neorealismo italiano Cesare Zavattini.
È promosso dalla Fondazione AAMOD (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico) e si rivolge in particolare a giovani registi, studenti e autori emergenti che vogliono realizzare cortometraggi documentari utilizzando materiali d’archivio.
L’obiettivo del premio è quello di valorizzare il riuso creativo del materiale d’archivio, in particolare quello dell’AAMOD e di altri archivi partner e, allo stesso tempo, favorire la formazione e la crescita dei nuovi autori, offrendo loro masterclass, laboratori e supporto alla produzione. Ogni anno i candidati presentano un progetto di cortometraggio documentario; i selezionati partecipano a un percorso formativo e i finalisti hanno la possibilità di produrre il proprio lavoro con un sostegno economico e tecnico.
Al PerSo, in programma i migliori cortometraggi del prestigioso premio, per celebrare un decennio di cinema documentario d’archivio.

https://premiozavattini.it/

Ospite: Aurora Palandrani, coordinatrice del Premio Cesare Zavattini

In Her Shoes

di Maria Iovine – Italia |2019| 19min

Regia: Maria Iovine
Cast: Gabriele Sangrigoli, Christian Porzio, Manuel Porzio
Sceneggiatura: Maria Iovine
Montaggio: Maria Iovine
Musica: Paky Di Maio
Produzione AAMOD Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Deriva Film, Officina Visioni, Greve 61, Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volontè

SINOSSI
In un mondo ribaltato in cui le donne ricoprono ruoli di potere e gli uomini si occupano della famiglia, Domenico si racconta alla figlia a partire da un tenero ricordo. In una lettera rivive la gioia della sua nascita, la sua infanzia, i sogni di una famiglia felice, ma anche le rinunce dolorose di padre e marito che hanno soffocato le sue reali aspirazioni e desideri. Attraverso immagini d’archivio, In Her Shoes riscrive la Storia: gli uomini uniti in un movimento di liberazione. Le immagini del nostro passato non raccontano più chi siamo, ma qui ci lanciano una sfida. Cosa avrebbero fatto gli uomini se si fossero trovati nella posizione delle donne? Si sarebbero uniti per far sentire le loro voci? E le donne sarebbero state a guardare o avrebbero preso coscienza del loro privilegio?

BIOGRAFIA
Maria Iovine nasce a Caserta nel 1984. Dopo i suoi studi all’Università di Salerno, viene selezionata per il corso propedeutico di montaggio del Centro Sperimentale di Cinematografia. Montatrice di cinema, tv e documentari, iniziava il suo percorso professionale come assistente al montaggio con montatori affermati come Marco Spoletini (Gomorra di Matteo Garrone), Clelio Benevento (Mia Madre di Nanni Moretti) ed Esmeralda Calabria. Da sempre impegnata nelle tematiche relative all’universo femminile, decide nel 2015 di canalizzare le sue due passioni, il cinema e la questione femminile: crea Original Sin, un progetto audiovisivo sulle questioni di genere. Vince il Premio della Regione Lazio “Innovazione: Sostantivo Femminile” con Favole in Aggiornamento, un video sul rapporto tra donne e tecnologia. Il suo percorso autoriale continua in parallelo all’attività da montatrice. È il 2017 quando vince il Premio Zavattini per il soggetto del cortometraggio “In Her Shoes” che nel 2019 vince una menzione speciale al Festival della Cineteca di Bologna “Visioni Italiane”.
È stata riconosciuta tra i 100 creativi della Regione Lazio 2018.

FILMOGRAFIA
Corpo a corpo (2021)

Heimat

di Giovanni Montagnana Italia | 2021 | 20min

Regia: Giovanni Montagnana con Nicolò Sordo
Musiche e Paesaggi sonori: Gaetano Fiorin e Andrea Zenaro
Sound Design e editing: Andrea Zenaro
Musica aggiuntiva: Nicolao Bertoncelli
Mix: Roberto Cappannelli
Producer: Cristiano Delogu, Paola Cerbara
Digital Colorist: Alessandro Spuntarelli
Conforming: Fabio Crisante
Dcp Mastering : Stefano Camberini
Responsabile Tecnico: Stefano De Gennaro
Produzione: Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio Democratico in collaborazione con Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia

SINOSSI
A metà tra il documentario e l’installazione artistica, Heimat, a partire dalla frammentazione creativa delle Ultime lettere da Stalingrado, una raccolta di lettere scritte nel dicembre 1942 da soldati tedeschi assediati nella sacca di Stalingrado, è un’indagine sensoriale ed universale di quell’oggetto così misterioso che è il ricordo di Casa: un oggetto misterioso, sfuggente, sempre sull’orlo della dissolvenza. In Heimat convivono la pasta di vecchi film di famiglia, pennellate di colore e residui chimici della pellicola in decomposizione. Una realtà che diventa onirica, quasi allucinazione. Le immagini e i suoni in Heimat esprimono tutta la loro materialità, il loro essere oggetti segnati dal tempo, consumati e rovinati. Un’esperienza cinematografica estremamente sensoriale per riflettere sul ricordo, su ciò che ci lega ai nostri affetti, su tutto ciò che chiamiamo Casa. In una parola: il nostro Heimat.

BIOGRAFIA
Giovanni Montagnana è un filmmaker e visual Designer. Nato a Grosseto ma vive da sempre a Verona, si è laureato in Cinema al Dams di Bologna con una tesi sulla transizione dalla pellicola al digitale raccontata nelle pagine dell’American Cinematographer. Si divide tra video pubblicitario commerciale e ricerca cinematografica personale.

AWARDS
Ed. 2020-2021 Premio Zavattini
2022 Venice Film Week, Italian Cinema Now Winner
2022 Montecatini International Short Film Festival, Best Documentary Film
2022 Teheran International Short Film Festival, Best Documentary Film
2022 Doc Berlin Documentary Film Festival, Best Found Footage Film

Comunisti

di Davide Crudetti – Italia |2021 | 21 min

Titolo originale: Comunisti
Titolo internazionale: Comunists
Regia : Davide Crudetti
Cast: Davide Crudetti, Paola Di Mitri, Daniela Salvagni, Franco Crudetti
Sceneggiatura: Paola di Mitri, Davide Crudetti
Fotografia: Clara Anicito
Montaggio: Filippo Maria Gori
Suono (mix) : Roberto Cappannelli
Suono (montaggio) : Alessandro Fusaroli
Produzione: AAMOD Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico

SINOSSI
In Italia il 1991 è l’anno in cui Davide nasceva e il Comunismo moriva. È l’anno in cui un’ideologia svaniva lasciando una scia che lo porterà alla ricerca di se stesso e di chi è veramente.
BIOGRAFIA (zalab.org)
Davide Crudetti è autore e regista di film documentari e teatro documentario. Dal 2017 è socio di Zalab. Tra i suoi lavori per il cinema: Mingong (2016) presentato in anteprima al Festival di Internazionale a Ferrara; Qui non c’è niente di Speciale (2022), vincitore del XVI Salina Doc Fest; Comunisti (2022), in selezione ufficiale fuori concorso al 40° Torino Film Festival. Per il teatro cura la creazione cinematografica di Libya. Back Home (Romaeuropa Festival ’19, Festival delle Colline) e Vita Amore Morte e Rivoluzione (Romaeuropa Festival ’22). Nel 2023 firma le immagini di Da Qui in Poi ci Sono i Leoni, videoinstallazione presentata al Romaeuropa festival 2023.
Dal 2016 è formatore di video partecipativo e cinema documentario presso istituzioni pubbliche e private.
FILMOGRAFIA
Qui non c’è niente di speciale (2022)
Tutti i nostri affanni (2021)
Mingong (2016)

PREMI E FESTIVAL
TFF – Torino Film Festival 2022: Fuori Concorso | Dei conflitti e delle idee

Blue screen

di Alessandro Arfuso & Riccardo Bolo – Italia |2017 | 16 min

Titolo originale: Blue screen
Regia: Riccardo Bolo
Aiuto regia: Chiara Crispi
Sceneggiatura: Alessandro Arfuso e Riccardo Bolo
Montaggio: Francesco Tasselli
Montaggio del suono: Simone Altana
Musiche originali: Pierluigi Orlando
Fotografia: Vanni Mastrantonio
Suono: Andrea Giannetta
Mix: Marco Saitta
Color Grading: Vanni Mastrantonio
Produzione: AAMOD ( Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico )

SINOSSI
Il documentario, ritrovato in un nastro VHS, racconta attraverso l’esperienza dell’autore la ribellione dei droidi di servizio Mk3 contro l’egemonia degli esseri umani. L’opera è un caso inedito che mostra la storia dal punto di vista di chi l’ha subita e restituisce dignità e umanità agli androidi, spesso relegati ad uno stato di subordinazione. Le speranze, i sogni e le paure degli uomini d’acciaio sono raccolte in questo archivio del futuro, che svela gli aspetti meno conosciuti della “Rivolta del Silicio”.

AWARDS
Vincitore Special Jury Prize . Italian Short Film (2017)