i film vincitori

PERSO 2019

PerSo Award

Il premio più importante della V edizione del Festival internazionale di cinema documentario sociale è andato a Zumiriki di Oskar Alegria.
(Spagna, 2019, 122’)
La motivazione della Giuria: “Cosa succede se si cerca di vivere da adulti le proprie fantasie di bambini? Si fanno cose strane, come chiudersi in una capanna come naufraghi, soli e isolati da tutti, davanti all’isoletta dei propri sogni d’infanzia, ora sommersa dall’acqua per la costruzione di una diga lungo il fiume. Gli alberi delle proprie conquiste d’un tempo che spuntano secchi come residui di quel tempo sono ora oggetto di osservazione a cavallo tra studio analitico e poesia e tutto il film, a partire dalla voce off del protagonista, vuole vibrare di poesia. E se si ascolta il suo respiro si incomincia a respirare allo stesso modo, un po’ più distanti dal mondo dei propri simili, un po’ più  vicini al respiro della natura. E pian piano si resta sorpresi.”

Zumiriki di Oskar Alegria

PerSo Agorà

Il premio del pubblico va al film Je veux de soleil (A place in the sun) di Gilles Perret e François Ruffin.
(Francia, 2019, 75)

Menzione speciale

Closing time di Nicole Vögele (Svizzera/Germania, 2018, 116’)
“Nell’arco di qualche notte in un angolo della metropoli di Taipei. Con inquadrature sempre eleganti e ben composte, davanti alla camera quasi sempre fissa, scorre il tempo di un popolo della notte che entra nel nostro sguardo come fossimo anche noi scivolati in quella notte per intercettare una miriade di piccole storie potenziali che si disperdono nel grande flusso dell’umanità metropolitana con un ritmo sempre simile a se stesso’’

perso cinema italiano

La Giuria degli studenti universitari (in collaborazione con l’Università per Stranieri di Perugia) presieduta dal regista Alberto Fasulo ha assegnato il premio a Noi di Benedetta Valabrega (Italia, 2018, 54’).
La motivazine della Giuria: “Per il coraggio di aver intrapreso un viaggio reale, con il rischio reale di non arrivare a qualcosa di concreto di reale. Quando il cinema del reale affronta il suo statuto primo nel sapere dove partire ma non dove arrivare, dona a noi spettatori l’ingaggio che la vita ci richiede costantemente. Così il cinema diventa uno strumento per ridefinire la nostra possibilità di scelta della vita.  E Noi lo fa con tenacia, tecnica e soprattutto sincerità.”

PerSo Short award

La Giuria del settimanale Film Tv ha assegnato il premio a À l’usage des vivants di Pauline Fonsny.
(Belgio, 2019, 27’)
“Per la capacità di trasformare una rabbia doverosa in un messaggio sommesso ma fortissimo di protesta, fatto di “immagini mancanti” e di rivelazioni sconcertanti su quanto è avvenuto e sullo stato attuale delle cose. Nel Belgio post colonialista come nel mondo occidentale”.

PERSO SHORT JAIL

“La giuria dei detenuti della Casa Circondariale di Perugia Capanne assegna il premio PerSo Short Jail al film che affronta molti piani tematici, incrociandoli con una molteplicità di linguaggi. La storia è toccante e mette in scena il paesaggio naturale in cui si inseriscono personaggi in un legame autentico, oggi messo sempre più in crisi da comportamenti irresponsabili, che sono tra le cause dei cambiamenti climatici. Su questo sfondo spicca il rapporto tra un bambino del luogo e un migrante africano”. Vince il premio Pratomagno di Gianfranco Bonadies e Paolo Martino (Italia, 2019, 28)

umbria in celluloide

La competizione nella speciale sezione che premia lavori di registi umbri o ambientati in Umbria, nata con l’obiettivo di valorizzare le produzioni e sostenere i talenti del cinema made in Umbria, è stata vinta da Corsa a termine di Giacomo Della Rocca (Italia, 2018, 40’).
“Con un occhio raffinato porta lo spettatore in un mondo distopico. Il genere supera le proprie barriere stilistiche e trasporta lo spettatore in una narrazione oscura e profonda. Un capovolgimento della realtà che sfida il pubblico a mettersi in gioco e a superare i limiti della realtà.’’

 

percorsi/prospettive

Il premio è stato assegnato a In her shoes di Maria Iovine.
(Italia 2019, 19’)
“La giuria dei migranti del PerSo Film Festival 2019 ha scelto di premiare, per l’originalità della sua storia, un film provocatore, che contestualizza problematiche contemporanee attribuendo alle donne il ruolo di potere, mentre gli uomini si occupano della famiglia. Attraverso lo sguardo di sua figlia e il ricordo della sua infanzia, il protagonista si interroga sul modello di una famiglia felice. E come indica il titolo, ci immerge nel sentimento femminile in una società maschilista. In modo antitetico, attraverso immagini del passato, rappresenta le sfide di una realtà ancora attuale”.

perso lab award

Il Premio di sostegno allo sviluppo di documentari ancora da realizzare PerSo Lab Award – Miglior progetto (€ 2.000 PerSo Lab) è andato a L’ultimo raggio verde di Paolo Negro, per l’originalità e il coraggio nell’affrontare un progetto di film-vita e con l’auspicio che dall’accumulazione di immagini nel tempo l’autore ritrovi se stesso e il senso profondo dell’equilibrio di un racconto composto di fantasmi e presenze.

Menzione PerSo Doc/it – IDS. Con l’invito agli autori a trovare il giusto contesto e la modalità di racconto più opportuna per una storia che, potenzialmente, ha la possibilità di unire indagine umana e dimensione politica. La Menzione PerSo Doc/it – IDS va a Boramey di Tommaso Facchin e Ivan Franceschini.

Per l’eleganza formale e la profondità della ricerca e dello sguardo, con l’invito all’autrice a una scelta più decisa sul piano narrativa. La menzione speciale del PerSo Lab va a AGALMA di Doriana Monaco.