i film vincitori

PERSO 2020

PerSo Award

Si c’était de l’amour di Patric Chiha.

Francia, 2020, 82’

Un’opera che si è distinta per estetica innovativa e bellezza compositiva grazie a una fotografia che illumina il desiderio e la plasticità dei corpi dei danzatori durante la creazione dello spettacolo “Crowd” di Gisèle Vienne. Facendo dialogare cinema e performance in un modo mai scontato, il regista ci restituisce con sensibilità quel nuovo e al contempo ancestrale slow motion corporeo di giovani attori in simbiosi con la terra e tra loro, dove le superfici diventano materia e la pelle si rivela nella sua dimensione più intima e profonda. E la sensualità di quel toccarsi e sfiorarsi rimanda, in questo particolare momento storico più che mai, alla essenza della vita stessa.

PerSo Agorà

Se ho vinto se ho perso di Gian Luca Rossi
Italia, 2020, 78’
 

Se ho vinto se ho perso di Gian Luca Rossi

Menzioni speciali

Broken head di Di Maciej Jankowski
Polonia, 2019, 42′

Un’opera di diploma coraggiosa che, con rigore e rispetto, ci mostra il conflitto interiore e la difficile presa di coscienza di un giovane detenuto alle prese con i suoi demoni. Nel dare corpo ai pensieri e alla volontà di riscatto del protagonista, il regista disvela la disperazione di ogni uomo imprigionato nelle proprie ossessioni e il desiderio lacerante di riscoprirsi soggetti e oggetti d’amore.

 

El father plays himself di Mo Scarpelli
Venezuela / Regno Unito / Italia /USA, 2020, 105’

Un film che sotto le mentite spoglie del ‘making of’ di un lungometraggio di finzione, in cui un giovane regista mette in scena l’avventurosa vita di suo padre ingaggiando il padre stesso come protagonista, disegna un triangolo amoroso dentro e fuori dal set. Il confronto a tratti spietato tra padre e figlio, in presenza del resto della troupe, è osservato con occhio limpido ma partecipe, e captato, grazie a un indubbio talento cinematografico, nei suoi sussulti più intimi e nella sua tensione a una redenzione, per definizione impossibile, del passato.

Broken head di Di Maciej Jankowski

El father plays himself di Mo Scarpelli

UMBRIA IN CELLULOIDE

Pantagral di Andrea Greco

Italia, 2020, 28’

Per aver saputo creare, con una gestione precisa e consapevole del mezzo, atmosfere di particolare suggestione capaci di declinare in maniera personale gli elementi distintivi del cinema di genere.

Pantagral di Andrea Greco

PerSo Short award

Les aigles de Carthage di Adriano Valero
Francia / Tunisia / Italia, 2020, 20′

 

La giuria di Film Tv assegna il premio a Les aigles de Carthage di Adriano Valerio, per la capacità di restituire un evento sportivo come la partita di calcio Tunisia-Marocco del 2004 in tutti i suoi molteplici significati, illustrandone la profonda valenza identitaria e facendone un fondamentale anello di congiunzione nella storia pre e post rivoluzionaria del paese, attraverso l’ibridazione di differenti linguaggi e il ricorso creativo al re enactment e ai materiali di repertorio.

Les aigles de Carthage di Adriano Valero

PERSO SHORT JAIL

I need the handshake di Andrei Kutsila
Bielorussia / Polonia, 2020, 18’

La giuria dei detenuti di Capanne considera la vicenda di una mamma che, tra difficoltà e sofferenze, ha accudito per tutta la vita la figlia paralizzata, un esempio forte e toccante che fa pensare a quanto spesso ci si arrenda di fronte a cose più banali, mentre il coraggio della donna novantenne ha permesso alla figlia di vivere con dignità e sviluppare la sua predisposizione alla poesia.

MENZIONE SPECIALE

Les aigles de Carthage di Adriano Valero
Francia / Tunisia / Italia, 2020, 20′

La giuria dei detenuti di Capanne assegna la menzione speciale a un film che attraverso il racconto di una memorabile partita di calcio mette in luce la vita politica di un popolo in cerca di riscatto e della liberazione da un presidente dittatore.

I need the handshake di Andrei Kutsila

Les aigles de Carthage di Adriano Valero