La Direzione artistica

Giovanni Piperno

Giovanni Piperno

Presidente

Documentarista di grande esperienza, tra i più accreditati e premiati nel panorama italiano del Cinema del Reale. Dopo aver studiato fotografia all’istituto Europeo di Design e con Leonard Freed (agenzia Magnum), ha collaborato come assistente operatore con Terry Gilliam, Martin Scorsese, Nanni Moretti, Giuseppe Rotunno, Dante Spinotti, Giuseppe Lanci, John Seale, Janusz Kaminski, Roger Deakins.

Tra i suoi numerosi lavori ricordiamo:
L’esplosione, vincitore del Torino Film Festival 2003 e candidato ai David di Donatello 2004 come miglior film documentario;
CIMAP! centoitalianimattiapechino, in concorso al Festival di Locarno 2008 e Premio Libero Bizzarri 2009;
Le cose belle, co-diretto con Agostino Ferrente, vincitore di venticinque premi nazionali ed internazionali;
Se avessi le parole e Quasi eroi, due cortometraggi realizzati con i ragazzi del Tor Sapienza Film Lab e presentati alla Festa del Cinema di Roma 2015. Quasi Eroi ha vinto il Nastro d’Argento come miglior corto nel 2016.

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Ha diretto numerosi documentari, tra i quali Un thè sul set (co-diretto con Laura Muscardin) al Festival di Venezia del 1995, Intervista a mia madre in onda in prima serata su RAI 3, Il film di Mario trasmesso anche da ARTE (entrambi assieme ad Agostino Ferrente), e L’esplosione vincitore del Torino Film Festival 2003 e candidato ai David di Donatello 2004 come miglior film documentario. CIMAP! centoitalianimattiapechino, ha partecipato al Festival del Film di Locarno 2008 ed ha vinto il premio Libero Bizzarri 2009. Il suo film su la famiglia Agnelli, Il pezzo mancante, ha vinto al Torino Film Festival 2010 il premio Cinema Doc, il premio miglior regia Cinema Doc ed è uscito in sala nel 2011. Le cose belle, codiretto con Agostino Ferrente, dopo la partecipazione, in forma non definitiva, al Festival di Venezia 2012, ha vinto venticinque premi tra nazionali ed internazionali, ed è uscito nelle sale italiane nell’estate del 2014 rimanendo in programmazione per oltre quattro mesi. Giovanni Piperno ha preso il premio Biografilm school per la miglior retrospettiva al Biografilm Festival 2014. Con il film collettivo 9x10 novanta, prodotto dall’Istituto Luce per i suoi novanta anni di vita, ha partecipato alle Giornate degli Autori al festival di Venezia 2014. Nello stesso anno ha collaborato con Antonietta De Lillo al film documentario Let’s go fuori concorso al Festival di Torino 2014. Alla Festa del Cinema di Roma 2015 ha presentato Se avessi le parole e Quasi Eroi, due cortometraggi realizzati con i ragazzi del Tor Sapienza Film Lab. Quasi Eroi ha vinto il Nastro d’Argento come miglior corto del 2016. FILMOGRAFIA ESSENZIALE Se solo avessi le parole, Quasi Eroi (2015). Nastro D’Argento miglior corto 2016, (Kino produzioni 2015) 2 cortometraggi da 18’ 9x10 novanta (2014), film collettivo con Marco Bonfanti, Claudio Giovannesi, Alina Marazzi, Costanza Quatriglio, Paola Randi, Alice Rohrwacher, Roland Sejko, Pietro Marcello e Sara Fgaier, prodotto dall’Istituto Luce, Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Giornate degli Autori 2014. Le cose belle (2013) 88’. Film documentario codiretto con Agostino Ferrente. Giornate degli Autori, Mostra Internazionale del Cinema di Venezia; Miglior documentario Salina Doc Fest; segnalazione speciale della giuria nel concorso lungometraggi Med Film Festival; Prix Azzeddine Meddour pour la Première Oeuvre al Festival Internazionale del Cinema Mediterraneo di Tétouan 2013; Menzione speciale della Giuria e premio Casa Rossa del Bellaria Film Festival 2013; Menzione speciale della Giuria al Visioni Fuori Raccordo Film Festival di Roma; Premio della Giuria Giovani al Festival del Cinema Italiano di Annecy 2013; Miglior documentario Festival dei Popoli e delle Religioni; Menzione speciale al Festival di Cinema Italiano di Tolosa; Premio Scuole Festival del Cinema Italiano 2.0 di Como; Miglior documentario 2013, premio del pubblico italiano, premio del pubblico europeo e premio Fake Factory al premio DOC/IT Professional Award; Nastro D’argento 2014 cinquina speciale docufilm; candidato al miglior documentario 2014 Globi D’Oro; Cariddi d’oro al Taormina Film Festival come miglior documentario dell’anno e Cariddino d’oro Agiscuola-Anec Sicilia della Giuria giovani come miglior film del TFF 2014; Miglior documentario Faito Film Festival 2014. Il pezzo mancante (2010), 76’. Film documentario, prodotto da Goodtime/Istituto Luce/RAI CINEMA. Trasmesso da RAI 1. Premio Cinema/Doc al Torino Film Festival 2010; Premio miglior regia Cinema/Doc; Histoires d’It. Vol 3. Le noveau documentaire italien – Parigi 2011; Il nuovo cinema italiano Stoccolma 2011, premio miglior regia Asti Film Festival 2011. CIMAP! centoitalianimattiapechino (2008), 82’. Film documentario, Ruvido/Ministero della Sanità. Festival del film di Locarno 2008; Premio Libero Bizzarri Doc Film Fest 2009; nella selezione dei migliori esordi italiani di Nanni Moretti Bimbi Belli 2010; Miglior documentario Molise Cinema 2009; Nuovo Cinema Italiano Zagabria/Belgrado 2008; Doc Point Helsinki 2009; Palm Beach Festival 2009; Cracow Film Festival 2009; Histoires d’It. Vol 2. Le noveau documentaire italien – Parigi 2009; Luci ed Ombre -Trieste 2008; Bellaria Film Festival 2009; Italia Doc alla Casa del Cinema – Roma 2009; Per il cinema italiano – Bari 2009; Il nuovo cinema italiano Stoccolma 2011. This is my sister (2006), 58’, film documentario, produzione AMREF/Mestiere Cinema. Premio Avanti! al Torino Film Festival 2006, trasmesso da Cult/Sky. L’Esplosione (2003) 75’, film documentario, produzione Fandango/TELE+. Vincitore Torino Film Festival 2003; Menzione speciale Festival dei Popoli 2003; 4th Marseille International Documentary Film Festival; Festival del cinema Mediterraneo di Montpellier 2003; candidato ai David di Donatello come miglior film documentario 2004; secondo premio al Libero Bizzarri 2004; trasmesso da Tele + e Cult/Sky. Il film di Mario (1999/2001), 45’, film documentario codiretto e coprodotto con Agostino Ferrente. Trasmesso da ARTE, RAI 3; PLANET Sud America e Europa; Torino Film Festival 1999; Menzione speciale al Mediterraneo Film Festival; targa AICS 2001. Intervista a mia madre (1999), film documentario 52’, produzione Teatri Uniti/RAI3, coregia con Agostino Ferrente. Secondo premio e premio del pubblico al Libero Bizzarri 2000; Menzione speciale al Torino Film Festival 2000; targa AICS 2000; Festival dei Popoli 2000; Documentary in Europe 2000. Il mio nome è Nico Cirasola (1998), film documentario 52’ produzione Pixel. Torino Film Festival 1998; Menzione speciale al Premio Libero Bizzarri 1999; Documentary in Europe 1999. Un thé sul set (1994), documentario 65’, coregia con L. Muscardin. SBS Australia; Planet Europe; Al Jazeera; 52° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia; Finestra sulle Immagini 1995. PROGRAMMI TV Kings of crime (2017) Discovery Tutti salvi per amore (2016) RAI 3 Chiedi a papà (2016) RAI 3 La classe (2015) SAT 2000 Emozioni (2014) RAI 2 Sfide (2013/2014) RAI 3 L’erba del vicino (2012) LA 7 Prima della prima (1999/2007) back-stage su la realizzazione di opere e concerti, RAI 3 Stargate (2004) LA 7 Gente di notte (2003/2004) RAI2/RAI3 I ragazzi del ‘99 (1999) RAI 3 Mediamente, Ugo e Carmine, cose di questo mondo (1999) 14 film didattici da 3’ RAI 3 Geo & Geo, Animale Uomo (1998) dieci documentari brevi da 5’ RAI 3 Mediamente, Ugo e Vanilla (1998) 6 piccoli film didattici da 5’ RAI 1/RAI 3 RADIO Crescere al Sud, Urtisti e Peromanti documentari radiofonici (per il programma 3 soldi –2013/2014) RAI RADIO 3 Hollywood Party (2011/2016) RAI RADIO 3

La chiamata di Stefano Rulli è stata per me un onore. L’incontro, poi, con lo staff del PerSo mi ha definitivamente convinto ad accettare la scommessa, con l’obiettivo di rendere il Festival uno dei punti di riferimento del cinema documentario”

Direzione artistica

Direzione artistica

Il delicato compito di individuare le opere che andranno in concorso è stato affidato quest’anno ad un gruppo di giovani umbri esperti di cinema, nonché esercenti cinematografici già protagonisti di un progetto innovativo come il PostModernissimo, cinema aperto nel centro storico di Perugia grazie all’azione sinergica con tanti cittadini che hanno aderito al primo esperimento di azionariato diffuso in questo ambito a livello europeo. Si tratta di Giacomo Caldarelli, Ivan Frenguelli e Andrea Mincigrucci i quali, coadiuvati dal Comitato di selezione che si occuperà di una prima scrematura delle opere candidate, rappresenteranno il nuovo corso del PerSo Film Festival.
Questo il loro messaggio:

In un tempo in cui il conflitto diviene permanente e la guerra in ogni sua sfaccettatura torna ad essere protagonista nella vita quotidiana, la selezione di opere che compongo il racconto del Perso Film Festival parte dall’assunto che quanto illusoriamente si credeva pacificato tale non lo è mai stato. Il re è nudo, e il cinema documentario deve necessariamente posare il suo sguardo sulla realtà del nostro tempo. Se la selezione dei film non può prescindere dalla presa di coscienza di cosa significhi fare cinema del reale in questo momento storico, il passo che si fa compiere al PerSo consta di un unico movimento, non un moto a luogo, ma una rinnovata capacità di osservazione.

Con una nuova direzione artistica, senza perdere le tracce che muovono dal documentario sociale, diventa prioritario per il PerSo ampliare le proprie vedute ed il proprio raggio di azione. Sette opere nel concorso internazionale di inediti (PerSo Award), otto i Masterpiece (film già selezionati nei festival più importanti al mondo) e un’opera di apertura fuori concorso che raccoglie il senso dell’intera narrazione: The Battle of Mosul. Come da tradizione, completano il programma, una importante selezione di promo e cortometraggi, una rassegna sulla psichiatria, una sul documentario realizzato in Umbria, approfondimenti e altri eventi speciali.

La Città del Sole - Onlus

Gli organizzatori

Il PerSo – Perugia Social Film Festival nasce da un progetto della Fondazione “La città del sole” – Onlus, attiva sin dal 1998 nel campo della Salute mentale. In particolare, attraverso il Progetto PRISMA (Programma di Ricerca-Intervento Salute Mentale e Autonomie), la Fondazione si propone di individuare, rafforzare, costruire una rete di situazioni “normali” di residenzialità, occupazione, tempo libero, vacanza, in cui soggetti con problemi psichici trovino risposte di qualità alle loro esigenze. Ci si chiederà perché una Fondazione che si occupa di Salute mentale senta altresì il bisogno di occuparsi di cinema e di dedicare le sue forze all’ideazione e organizzazione di un Festival cinematografico. Rispondiamo che l’attività culturale è per noi parte decisiva e complementare rispetto a quella legata alla sperimentazione in campo sociale e sanitario. Per favorire una vera integrazione occorre operare non solo sulle condizioni di vita dei soggetti svantaggiati, ma sul contesto in cui essi vivono e sul modo di pensare la diversità da parte dei cosiddetti “normali”. Le diversità non vanno considerate come epifenomeni a sé stanti, scollegati dal contesto, ma come espressioni di un comune disagio esistenziale e sociale che richiede non solo interventi tecnici, ma esperienze sociali che coinvolgano i soggetti più diversi per un obiettivo comune: un mondo più vivibile per tutti.

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