Retrospettiva Roberto Andò

Uno dei tratti distintivi del PerSo – Perugia Social Film Festival è non solo di scegliere un autore importante e rappresentativo come Presidente della Giuria ufficiale, ma anche di cogliere l’occasione per dedicargli un’ampia retrospettiva e farlo così conoscere in maniera più approfondita agli spettatori. In questa prima edizione tocca a Roberto Andò, autore poliedrico che dal cinema spazia al teatro, all’opera, alla scrittura. A lui spetterà inoltre aprire la serata finale della premiazione con un’assoluta anteprima di immagini tratte dal suo ultimo film, ancora in montaggio, Le confessioni.

Leggi la biografia di Roberto Andò

Nasce a Palermo nel 1959. Dopo gli studi filosofici, ancora giovanissimo, collabora come assistente alla regia con Francesco Rosi e Federico Fellini, ed in seguito con Michael Cimino e Francis Ford Coppola. Decisivo l’incontro con Leonardo Sciascia, con cui stringe legami di profonda amicizia. Autore a tutto tondo, opera nella regia teatrale e d’opera, nella multimedialità, nella scrittura e nel cinema. Fra gli spettacoli più significativi: La Foresta-radice-labirinto, da un testo inedito di Italo Calvino, con scene di Renato Guttuso; La sabbia del sonno, azione per musica e film su musiche di Luciano Berio e Marco Betta; l’opera multimediale Frammenti sull’Apocalisse, interpretata da Moni Ovadia; i video Robert Wilson Memory/Loss, Per Webern 1883-1945: vivere è difendere una forma e Ritratto di Harold Pinter. Il suo primo film, Il Manoscritto del principe (1999), prodotto da Giuseppe Tornatore, apprezzato dalla critica internazionale, vince numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Sergio Leone e il Premio Fellini. Sotto falso nome (2004) è il suo secondo lungometraggio, presentato al Festival di Cannes 2004, nell’ambito de “La semaine de la critique”. Nel 2006 realizza un nuovo film, Viaggio segreto, liberamente ispirato al romanzo Ricostruzioni di Josephine Hart. Presentato alla Festa del cinema di Roma, viene premiato con l’Efebo d’oro e con il Nastro d’Argento per la Fotografia. Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo Il trono vuoto, edito da Bompiani (vincitore del Premio Campiello Opera Prima e del Premio Vittorini). Dal romanzo, nel 2013, trae il film Viva la libertà, che, oltre al successo di pubblico e di critica, riceve 3 Ciak d’Oro, 2 David di Donatello, 2 Nastri d’Argento del Sindacato dei critici, il Premio Sergio Leone e l’Efebo d’oro.

Il PerSo ringrazia