RegiaMateo Zoni
Anno di produzione: 2011
Durata: 66′
Tipologia: lungometraggio
Genere: docufiction/drammatico
Paese: Italia
ProduzioneSolares Fondazione delle ArtiIndigo Film; in collaborazione con Cineteca del Comune di Bologna
Distributore: n.d.
Data di uscita: 20/04/2012
Formato di ripresa: HD Cam
Titolo originale: Ulidi Piccola Mia
Altri titoli: Ulidi Baby of Mine
Interpreti: Paola Pugnetti, Giada Meraglia, Marcella Diena, Mirko Salati, Stefano Bardi, Laura Polito, Eleonora Rizzi, Sara Vida, Alessandro Delle Fratte, Giancarlo Pugnetti, Mina Bettache, Alessandro Nidi, Fabio Vanni, Marco Romeo, Eleonora Deidda
Soggetto: Maria Zirilli
Sceneggiatura: Mateo Zoni
Musiche: Piernicola Di Muro
Montaggio: Sara Pazienti
Scenografia: Andrea Gualandri
Fotografia: Alessandro Chiodo
Suono: Matteo Di Simone
Aiuto regista: Eleonora Deidda
Produttore: Nicola Giuliano, Francesca Cima, Mateo Zoni
Sito Webhttp://www.facebook.com/ulidipiccolamia

Sinossi:
Paola sorride, seduta al tavolo di un pub, mentre spegne le candeline del suo diciottesimo compleanno. Esprime il suo desiderio: “Giuro che io salverò la delicatezza mia…” Attorno a lei, le ragazze della comunità dove vive da quattro anni, in cui ha imparato a tenere a bada i pensieri che a volte le stringono la gola e la fanno esplodere di rabbia. Ora è pronta a conciliarsi con il padre, un anziano contadino, e con la madre che stringendola a sé la chiama sempre “Ulidi”. Ulidi, una parola dal suono dolce che nella sua lingua vuol dire piccola mia.

Link al trailer (cliccare sopra l’icona per accedere al video)
Perugia Film Festival

Liberamente tratto dal libro “Fuga dalla Follia. Viaggio attraverso la Legge Basaglia
di Maria Zirilli, 2009

Note di regia:
“L’idea del film è nata da uno spettacolo teatrale che non ho visto, ma che mi è stato raccontato. Nella pièce Paola, la giovane protagonista del mio film, canta una poesia di Mariangela Gualtieri: “Giuro che io salverò la delicatezza mia”.  Quando me l’hanno presentata, mi ha coinvolto subito quel suo sguardo attraente nel quale è bello perdersi.

Ulidi piccola mia è un film sulla delicatezza, che penso sia in assoluto il sentimento più trasgressivo. Il più scandaloso e forse il più rivoluzionario. Per questo vorrei che le immagini avessero sul pubblico un effetto quasi fisico: come una stretta confortante, un’energia sprigionata che fosse coraggio.” (Mateo Zoni)