«La chiamata di Stefano Rulli è stata per me un onore, L’incontro, poi, con lo staff del PerSo mi ha definitivamente convinto ad accettare la scommessa, con l’obiettivo di rendere il Festival uno dei punti di riferimento del cinema documentario». Così questa mattina Giovanni Piperno ha spiegato a cosa punta il Perugia Social Film Festival che, dopo due edizioni capaci di attrarre registi da ogni continente, è pronto al definitivo “salto”. Dal 23 settembre al 1 ottobre il capoluogo umbro diventerà crocevia del documentario sociale, con ospiti da tutto il mondo e tanti nuovi sguardi cinematografici, attenti e originali, sulla nostra realtà. I titoli in concorso – divisi in cinque categorie – sono oltre trenta, con un ricco programma che prevede incontri, dibattiti, convegni ed eventi collaterali, oltre alle decine di proiezioni che animeranno le quattro sale del centro storico: Méliès, PostModenissimo, Sant’Angelo e Zenith. Tutti gli eventi, come di consueto, saranno ad ingresso gratuito.