MALDITOS
Categoria PerSo Award

Di Elena Goatelli, Angel Esteban
Italia / Spagna, 2020, 72′

Sabato 10 ottobre Postmodernissimo ore 19.30
Domenica 11 ottobre Postmodernissimo Sala Visconti ore 15.00 (replica)

SCHEDA FILM

Regia: Elena Goatelli & Angel Esteban
DoP: Guillermo Vázquez Díaz
Produttore: Roberto Cavallini (Altrove Films)
Co-produttori: Angel Esteban (KOTTOMfilms), Primavera Ruìz (Prima & Vera Productions), Fernando Martín.

Anteprima Mondiale | Premio PerSo Lab 2017

SINOSSI

Un gruppo di attori a Madrid viene ingaggiato in uno spettacolo concepito come una maratona di danza. Lo spettacolo, liberamente ispirato al film di Sydney Pollack “They shoot horses don’t they” (1969), è una gara senza copione e un’esplorazione del “macabro cabaret” delle maratone di danza. In più di 80 esibizioni nel corso di tre anni, il gruppo ha dovuto fare i conti con situazioni snervanti e assurde, battaglie fisiche e debacle psicologiche. I registi seguono il gruppo dentro e fuori dal palco, chiedendogli di filmarsi nei momenti della loro vita quotidiana.

Giocando con il concetto di reality show trasformato in documentario ed esplorando la differenza tra persona scenica e individualità quotidiana, “Malditos” segue la loro deriva tra successo, fallimento, fama e competizione, intrecciando elementi di non-fiction e rappresentazioni sceniche, confondendo costantemente i confini tra finzione e realtà.

Note di regia

Quando abbiamo incontrato “Malditos” per la prima volta nel novembre 2015, si esibivano a Madrid, in uno dei più importanti centri culturali della città, Naves Matadero. Ci hanno raccontato la loro storia come gruppo e la loro lotta per trovare il loro posto nel mondo. Abbiamo subito sentito un forte legame con il nostro lavoro creativo, quell’equilibrio straniante tra successo e realizzazione di sé che permea le nostre vite; ci siamo resi conto di come la loro storia potesse rappresentare non solo la storia di un gruppo di attori di teatro, ma la storia della nostra generazione.

Data l’importanza concettuale della loro performance che ironicamente gioca con l’idea del reality show ricontestualizzato dal teatro, abbiamo pensato di creare un film che potesse aggiungere un altro strato di significato, recuperando nel contempo la vocazione del cinema documentario verso la realtà. Negli ultimi 4 anni, abbiamo raccolto materiale audio e video autoregistrati dai personaggi principali con i loro dispositivi. In questo modo, abbiamo avuto accesso diretto alla loro vita privata attraverso momenti positivi e negativi, interruzioni e realizzazioni, frammenti ordinari ma poetici di sé stessi. Queste storie intime, potenti e coinvolgenti del backstage delle loro vite sono raccontate con il punto di vista privilegiato e non filtrato.

Inoltre, oltre alla performance e ai frammenti autoregistrati della vita quotidiana, abbiamo aggiunto un altro strato meta-cinematografico: gli attori che discutono, nel backstage, della propria performance. Questo terzo livello gioca con l’ambiguità delle identità dei protagonisti. Stanno recitando o si stanno immedesimando nei loro personaggi? La loro autocoscienza gioca contro le nostre intenzioni di registi? Crediamo dunque che il film trovi una sorta di senso caotico nell’apertura a questa dimensione di ambiguità e di stupore verso la realtà.

ELENA GOATELLI E ANGEL ESTEBAN

Elena, nata a Bolzano, dopo una laurea in lingue e letterature straniere alla Ca’Foscari di Venezia, nel 2002 vince una borsa Leonardo che le permette di iniziare a lavorare nel dipartimenti di documentari di Canal + Spagna. Collabora in diverse produzioni di documentari anche come sceneggiatrice, come “Prado Abierto” sul Museo del Prado per Atresmedia.

Angel, nato a Madrid, dopo gli studi in regia e cinematografia inizia a lavorare in televisione, cinema e pubblicità. Dal 2004 lavora come DOP in diverse produzioni di documentari e doc-serie, investigando inoltre nuovi linguaggi creativi e narrativi anche nel mondo della performance musicale e teatrale. Come in  “I Love Madrid” (2020) residenza artistica del cubano Jose Hernandez dove  performance e documentario si intrecciano. 

 Elena Goatelli e Angel Esteban lavorano insieme nella creazione di documentari da più di dieci anni. Vivono e lavorano a cavallo tra le Dolomiti e la città di Madrid. Il loro primo lungometraggio del 2013 One minute for conductors è stato World Premiere a IDFA, vincitore del premio miglior film documentario ai Festival Dock of the Bay (Spagna) e Cebu Film Festival (Filippine) è distribuito in Corea del Sud da JIN JIN Pictures e mondialmente da SND FILMS. Nel 2015 girano il film sull’alpinista Tom Ballard TOM, vincitore di più di 10 premi internazionali, distribuito in Francia, Italia e Regno Unito. Nel 2020 avverrà la première del film documentario Malditos, prodotto da Altrove films e KOTTOMfilms con il supporto della Trentino Film Commission e del Centro di Arte Vive Naves Matadero di Madrid.