PRATOMAGNO 

PerSo Short

Di Gianfranco Bonadies, Paolo Martino
Italia, 2019, 29’
Mercoledì 9, ore 19.00, Cinema Zenith

SCHEDA DEL FILM

Con: Alberto Pasolini, Sulayman Banora
e con: Chiara Pasolini, Luciano Pasolini, Niccolò Tinacci
Scrittura: Gianfranco Bonadies, Paolo Martino, Tommaso Orbi
Live action: Paolo Martino
Animazioni: Gianfranco Bonadies
Montaggio: Tommaso Orbi
Direzione della fotografia: Valentina Pacifici
Sound design e musiche: Lorenzo Perferi
Produzione MACMA con il sostegno di MiBAC e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”

SINOSSI

In Pratomagno, montagna nel cuore dell’Italia, Alberto e Sulayman vivono un’amicizia speciale. Alberto è un bambino nato tra i pascoli di questa terra amena, Sulayman un giovane pastore arrivato per mare dal Gambia. Lontani dalla frenesia della valle, i due vivono in quiete e in simbiosi con la terra e con gli animali, finché un oscuro presagio si affaccia all’orizzonte, preannunciando una frattura. 
Dopo molti anni, Alberto decide di tornare in Pratomagno, nei luoghi della sua infanzia.
Non è rimasto nessuno, solo i suoi ricordi e una pioggia torrenziale, quasi eterna, dentro la quale ogni cosa sprofonda.
E noi, sprofonderemo o rinasceremo?

Gianfranco Bonadies

Illustratore e animatore freelance, con alle spalle 10 anni di esperienza professionale. Ha lavorato per e con varie case di produzione e agenzie di comunicazione in Italia, Spagna, Brasile e Cina in progetti editoriali, musicali, cinematografici, per serie animate, televisione, videoclip, video mapping, documentari e pubblicità. Divide in maniera schizofrenica la sua vita creativa fra commissioni e progetti personali. Ha pubblicato come autore un album illustrato per ragazzi La cosa più probabile. Vive e lavora nel suo piccolo ma luminoso studio a Bari.

Paolo Martino

Paolo Martino ha studiato relazioni internazionali e ha vissuto per anni in Medio Oriente, ma le sue radici affondano in un paese ai piedi dall’Appennino. Nel 2010 interrompe la lavorazione di un documentario in Caucaso per seguire la grande rotta dei migranti che dall’Asia centrale porta al cuore d’Europa, e scrive il racconto Mussa Khan – L’afghano ribelle. Quando torna a casa, tre mesi dopo, ha perso dieci chili.

In questi anni realizza i documentari Just about My Fingers – Storie di confini e impronte digitali (2011) e Terra di Transito (2014), proiettati in tutta Europa e oltre. Realizza decine di reportage tra cui Dal Caucaso a Beirut (2012), Doppio gioco a Melilla (2015), Il consiglio di Idomeni (2016), Il mormorìo (2016), scrive articoli, tiene workshop e compie viaggi.