Sto lavorando, Matteo Rulli, Perugia Social Film Festival

Paese: Italia, 1998, video, B/N – colore, 55’
Soggetto, suono in presa diretta, montaggio, regia: Daniele Segre
Fotografia e riprese: Franco Robust
Cast: Matteo Rulli
Produzione: I Cammelli S.a.s., Fondazione “La città del sole” ONLUS

Sinossi
Il film è girato tra un gruppo di lavoratori alle prese con la cassa-integrazione, per la crisi post-terremoto che ha messo in ginocchio il turismo in Umbria. Tra i lavoratori ce n’è uno un po’ diverso: Matteo, un ventenne affetto da seri problemi psichici.
Il suo lavoro presso la sala ristorante della “Cittadella” di Assisi è stato all’inizio qualcosa a metà fra l’esperimento e l’escamotage: un modo per non farlo stare chiuso in casa, e il tentativo di fargli affrontare situazioni, compiti, impegni nuovi. Poi, poco a poco, spronato dai suoi compagni di lavoro, Matteo ha imparato a indossare gilè e papillon, ad apparecchiare e sparecchiare, a mettere sui tavoli bottiglie di acqua e di vino, a servire i clienti senza importunarli con le sue tiritere. “Sto lavorando?” chiede e si chiede Matteo, in cerca di conferme, mentre compie queste semplici mansioni.
“Sto lavorando?”: la domanda echeggia nei suoi compagni, consapevoli che anche il lavoro che stanno loro stessi compiendo è a termine. E la stessa domanda sembra porsi il regista, Daniele Segre, accorso a filmare con una piccola telecamera gli ultimi giorni di lavoro di Matteo per impedire che di quella esperienza, così intensa e innovativa, sparisca ogni traccia: è cinema anche questa sorta di “pronto intervento cinematografico?”

NOTE
Invitato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 1998.
Vincitore del primo premio al Festival Internazionale Filmmaker, Milano 1998.