Sinossi:
Il cortometraggio contiene la storia di Friedrich Zawrel, classe 1929,tra i pochi sopravvissuti al programma nazista di “eutanasia selvaggia” perpetrato da medici e infermieri nei padiglioni psichiatrici dell’ex Spiegelgrund di Vienna. Figlio di un alcolizzato fu ricoverato perché considerato «di eredità biologica inferiore» e classificato “vita indegna di essere vissuta”.

Silvia Cutrera
Presidente dell’ Associazione AVI onlus, si è laureata in Scienze politiche nel 2001 presso l’Università “La Sapienza” con una tesi di laurea su “La persecuzione antisemita nella memorialistica degli ebrei italiani”, svolgendo parte della ricerca presso il Centro di cultura ebraica di Roma. Nell’a.a. 2002-2003 ha frequentato il Master di II° livello “Biografia, storia, società” presso la facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università “La Sapienza”, concluso con la tesi “Memorie della deportazione”, frutto dell’analisi di alcune testimonianze orali raccolte presso l’ANED di Roma. Nel novembre 2003 ha partecipato al corso d’aggiornamento presso CDEC di Milano “Insegnare la shoah”. Nel novembre 2007 ha conseguito il titolo Master in “Didattica della Shoah” con la tesi “Nazismo disabilità memoria”.