Scheda tecnica
Titolo originale:Indietro così!
Titolo internazionale:Full Speed Backward!
Regia:Antonio Morabito
Produttore:Tony Campanozzi
Produzione:Vertigo Film
Montaggio:Stefano De Santis, Antonio Morabito
Con : Stefano Romani, e con gli operatori e gli utenti del Centro diurno “La bottega delle idee” – ASL RM2 e del Progetto laboratori per persone con disabilità – Municipio RM2
Riprese e. fotografia: Antonio Morabito
Musiche originali : Alessandro Sgarito
Sound designer: Silvia Moraes
In collaborazione con : Cooperativa Sociale Oltre
Cast artistico completo: Cast artistico completo: Stefano Romani, Irene Turati, Benedetta Pascoli, Daniele Alessi, Barbara Federici, Cinzia Notari, Luigi Meloni, Maria Rosaria Fraioli, Mario Arena, Gaia Barale, Elisabetta Masi, Alessandra Delle Monache, Sandro Bussu, Carla Parsi, Marco Di Sturco, Stefania Vidotto, Simona Bertini, Nadia Pugliese, Rita Partenza, Michela Pecci, Antonio Mastrofini, Antonino Cama, Eugenia Della Seta, Daniele Lasco, Dante Lombardi, Simona Canti, Famita Zilli, Samantha Grande, Cristina Venturin, Giovanni D'Ascenzio, Anna Drommi, Cesare Di Cesidio, Rita Ciocchetti, Mayer Amato, Franck Willy Djoumetio, John Rex, Rocco Donati, Massimiliano Martina, Arianna Radicioni, Agnese Toppoli, Giorgio Galluzzi, Gabriele Maran, Guido Zucchi, Leonardo Chail, Chiara Conti, Maurizia Romagna, Damiano Salaris.
Sinossi
Stefano è un operatore sociale che fa teatro con disabili anche psichiatrici. La sua compagnia si chiama il “Teatro dell’Indietro”. Le prove con gli “attori” Elisabetta, Luigi, Alessandra e Daniele, si avvicendano ai laboratori dove Barbara, Cinzia, Daniele, Mario, Marco, Rosaria, Benedetta esplorano abissi dentro se stessi attraverso la pratica teatrale, portando le loro idee, i loro ricordi, l’autismo, le sindromi, la fantasia, le ansie, la gioia, la memoria, le psicosi, in un turbinio di arte e disabilità, andando indietro verso nuovi progressi, guidati da Stefano, che assorbe tutto e li stimola, li guida e li coinvolge, rivelandosi alla fine meno invulnerabile di quello che all’inizio poteva sembrare… Indietro così! è un racconto di emarginazione, di periferie fisiche e mentali, di luoghi oscuri fuori e dentro. Ma anche di creatività, resistenza e voglia di vivere.
Note di regia
«Indietro così! è un’osservazione intima di un mondo sommerso, quello della disabilità e del disagio mentale, spesso chiacchierato e rappresentato ma alla fine poco conosciuto nella sua quotidianità. Stefano, che questo mondo lo vive giorno per giorno, si è riproposto di non mettere in piedi l’ennesima esperienza di Teatro integrato con la “T” maiuscola: lui non è un regista, e gli utenti non sono attori; non ci sono provini da sostenere, né la possibilità di scelta tra un utente e un altro, poiché gli utenti stessi non scelgono, ma sono inseriti dalla rete di servizi sociali. Quello che Stefano vuole fare è un tEATRO dove la “t” sia minuscola, perché maiuscolo diventa il percorso di preparazione e la modalità con cui lo spettacolo viene costruito, fino ad arrivare al paradosso che il vero spettacolo sono le prove, e che la stessa sera della prima diventa una prova, forse la prima prova da cui far partire un’altra preparazione. Non si procede linearmente in avanti nel Teatro dell’Indietro». — Antonio Morabito