Scheda tecnica
Titolo internazionale:All You Need to Make a Movie Is a Gun
Regia:Santiago Sein
Produzione:Punto de Fuga Cine, Deefe Cine, Marcos Rostagno, Santiago Sein
Produttori esecutivi:Ana Lucía Frau, Eva Cáceres
Montaggio:Lucía Torres Minoldo
Suono:Atilio Sánchez
Con: Alberto Perona, Fernando Cots, Ana Mohaded, Roberto Videla
Fotografia e camera: Marcos Rostagno
Suono diretto : Santiago Aguirre
Direzione di produzione: Eugenia Monti
Sinossi
A metà degli anni ’70, i primi studenti di cinema dell’Università di Córdoba, Argentina, furono perseguitati e i loro film distrutti da membri delle forze armate. Cinquant’anni dopo, in un vecchio magazzino del campus universitario sono state rinvenute decine di bobine cinematografiche. Tra queste, mescolate a cortometraggi di finzione e nascoste sotto un altro nome, si trova una serie di riprese documentarie che ritraggono manifestazioni popolari e scene di repressione degli anni ’70. I loro creatori sono tre giovani registi, due dei quali francesi, che abbandonarono il cinema di finzione per dedicarsi ai documentari politici e all’attivismo rivoluzionario. Ma l’intervento militare all’università e la comparsa di uno strano personaggio legato al destino dei film ci rivelano la fine brusca e violenta dei sogni di una generazione di cineasti.
Note di regia
Mentre studiavo cinema, sentivo raccontare anno dopo anno la stessa storia: i film girati negli anni ’60 e ’70 dai primi studenti di cinema dell’Università di Córdoba erano stati distrutti durante l’ultima dittatura militare. Anni dopo, ho trovato centinaia di bobine cinematografiche in un magazzino del campus universitario. Erano frammenti dei film che credevamo perduti. Come archivista della cineteca, ho iniziato a restaurare il materiale. È così che ho scoperto che un gruppo di giovani studenti aveva realizzato film in condizioni estremamente difficili. La maggior parte di loro fu sottoposta a persecuzione, censura, esilio e persino alla morte. In un momento della storia argentina in cui settori di estrema destra sono tornati al potere rivendicando la dittatura e mettendo in discussione il consenso raggiunto in democrazia, credo sia necessario salvare dall’oblio la storia di questi film e dei loro autori. — Santiago Sein