Scheda tecnica
Regia:Milad Tangshir
Produttore:Valentina Noya
Produttori esecutivi:Daniel Coffaro, Valentina Noya
Fotografia:Stefano Sburlati
Caratteristiche:Un progetto dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema
Sound & Design: Sound & Design Vito Martinelli
Post Produzione : Stefano Sburlati
Assistente alla macchina da presa : Marta Lombardelli
Backstage : Jacopo Ficulle
Timelapse : William Briscoe
Sinossi
VR Free (We Are Free) è un documentario girato con la nuova tecnologia della realtà virtuale (VR) che pone lo sguardo sulla natura degli spazi della detenzione descrivendo alcuni momenti di vita all’interno della Casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. Il film raccoglie la reazione di alcuni detenuti durante il loro breve incontro con video 360° che mostrano la vita fuori dal carcere. Usando i visori VR e le cuffie, i reclusi, privati temporaneamente della loro libertà, hanno virtualmente potuto partecipare ad alcune situazioni pubbliche e intime che non possono più vivere, come una partita di serie A allo stadio, una festa in discoteca il sabato sera, un’immersione sottomarina, l’incontro con la propria famiglia in un parco pubblico.
Note di regia
VR Free è il tentativo di portare l’universo poco conosciuto del carcere sotto gli occhi del pubblico ma anche un invito a partecipare in forma più consapevole all’urgente discussione sui nostri spazi di detenzione. Finora la differenza più significativa tra VR e video ‘normali’ (flat film) è la sua potenzialità nel restituire un forte senso di immersione, è uno strumento potente per affrontare il concetto di spazio. Vi è una crescente tendenza a utilizzare la realtà virtuale per raccontare l’impatto sociale di alcuni progetti. Offrire nuove modalità per esplorare la cultura e l’identità, può aiutarci a superare alcune carenze e creare un’opportunità per una maggiore comprensione. Nessun cambiamento significativo può avvenire senza prima costruire una nuova narrativa pubblica. VR Free cerca di usare il mezzo VR per spingere e condividere un dialogo tra dentro e fuori il carcere. Oltre allo staff dell’AMNC ho avuto la fortuna di lavorare con importanti professionisti come Stefano Sburlati (fotografia e post produzione) e Vito Martinelli che con la sua esperienza ha condotto un importante lavoro sull’audio.