Support the festival
Make a donation

PerSo Film Festival is one of the projects created and followed by the Foundation La Città del Sole Onlus in collaboration with Associazione RealMente APS.
With a simple donation you can support the set of cultural, health and social-health activities that we carry out.

Support the PerSo Film Festival and the other projects!

Make a donation

da definire

Film details

Direction:Daniel Mann

Productor:Daniel Mann

Cinematography:Uganda Fixers LTD, Daniel Mann

Editing:Daniel Mann

Sound:Oz Zichermann

Synopsis

Nel 1904 il Congresso sionista inviò una spedizione sugli altipiani ugandesi per esplorarne il potenziale come patria ebraica. Sostenuto discretamente dall’amministrazione coloniale britannica, che descriveva l’Africa orientale come “vuota” e “brulla”, una tela bianca imperiale, un geometra iniziò a mappare suolo, clima e vita in Uganda, che negli ambienti sionisti veniva già chiamata la “nuova Terra Promessa”. Ciò che accadde su quella montagna, e che spinse Wilbush a giurare di non tornarvi mai più, resta sconosciuto. Basato su riprese di un location scout contemporaneo e sullo scambio di email con il location manager in Uganda, The Recce esamina le logiche intrecciate del cinema e dell’impero, entrambe capaci di creare finzioni e proiettarle sulla terra. The Recce è una riflessione sul cinema stesso, sul suo rapporto con la terra e sul suo intreccio con le ambizioni coloniali.

Director's notes

Il “recce”, termine che indica il sopralluogo per le location di un film, incarna la negoziazione intima del cinema con la terra e il suo impulso a piegare la finzione ai contorni della realtà. Un recce mette alla prova la capacità dell’immaginazione di vedere un luogo come qualcosa di diverso da sé stesso: è una ricognizione discreta prima dell’invasione creativa, una prova generale per la narrazione, in cui la storia viene proiettata sulla superficie della terra. Nel 1904 alcuni leader ebraici europei ispezionarono segretamente gli altipiani ugandesi come possibile “nuova Terra Promessa” per il popolo ebraico. Sostenuto discretamente dagli amministratori coloniali britannici, che descrivevano l’Africa orientale come una tela imperiale brulla e vuota, un esploratore ebreo iniziò a mappare il territorio, il clima e la vita in Uganda in vista di un nuovo insediamento ebraico. Ciò che accadde su quella montagna, e che spinse l’esploratore a giurare di non tornarvi mai più, resta sconosciuto. Basandosi sul sopralluogo cinematografico contemporaneo e su uno scambio di email con uno scout ugandese, The Recce riflette sul legame del cinema con la terra e sul suo intreccio con l’immaginario (neo)coloniale. Attraverso il recce, la terra diventa vitale sia per il cinema che per la costruzione dello stato: viene ricercata, colonizzata e costantemente reimmaginata come altrove. Al centro del recce si cela un atto potenzialmente violento: la cancellazione di un luogo nella creazione di un altro. Il recce, come viene spesso chiamato questo test, raramente è considerato un film, ma incarna proprio questa violenza e l’ombra persistente della colonialità nella sua forma. — Daniel Mann

Daniel Mann

Daniel Mann è un regista e scrittore con base a Londra. I suoi lungometraggi sono stati proiettati alla Berlinale, al Rotterdam Film Festival, al Cinema du Réel, al DOC NYC, all'Hong Kong Film Festival, a Documenta Madrid, al DocLisboa, a Visions du Réel e all'ICA di Londra. Il suo attuale progetto di libro, dal titolo Hot Locations: Cinema on the Planetary Frontier (in uscita per UC Press nel 2026), esplora l'economia neocoloniale delle location cinematografiche desertiche e le politiche materiali che legano il cinema alle terre iper-aride. Mann è stato fellow della Camargo Foundation e fa oggi parte della facoltà di Film Studies del King's College London.

Filmography

The Recce (2026), cortometraggio

Under a Blue Sun (2024), lungometraggio

The Magic Mountain (2020), lungometraggio

Salarium (2018), mediometraggio

Low Tide (2017), lungometraggio

Future Diaries (2013), cortometraggio

Complex (2011), cortometraggio

PREMI E FESTIVAL

  1. Berlinale – Forum Expanded 2026 (selezione, anteprima mondiale)