Scheda tecnica
Regia:Jiaze Li
Produttore:Jiaze Li, TzuJung Lin, Zhetao Huang
Produzione:Jiaze Li, TzuJung Lin, Zhetao Huang
Sceneggiatura:Jiaze Li
Montaggio:TzuJung Lin
VFX Artist: Zhetao Huang
Sound Design: TzuJung Lin
Sinossi
Quando un gigantesco cursore a forma di freccia appare nel cielo, l’umanità si rende conto per la prima volta che il nostro mondo potrebbe non essere altro che qualcosa in fase di modifica. Mentre il cursore inizia a manipolare persone, città e luoghi familiari, l’umanità è costretta a confrontarsi con un’intelligenza che esiste al di là della sua comprensione e del suo controllo.
Arrow esplora la possibilità di un mondo virtuale plasmato da un’intelligenza di una dimensione superiore e la difficoltà di comunicare attraverso una distanza apparentemente impossibile da colmare. Quando due parti differiscono non solo per potere, ma anche per specie, identità e dimensione, può la parte più debole conquistare anche una sola possibilità di essere ascoltata?
Note di regia
Arrow è nato da una domanda semplice: se il nostro mondo fosse davvero virtuale, cosa significherebbe? Se un’intelligenza di dimensione superiore osservasse l’umanità e plasmasse la nostra realtà, avremmo un modo per comunicare con essa, o anche solo per fermarla?
Al centro del film ci sono la comunicazione e il potere. Volevo esplorare cosa accade quando due parti sono separate non solo dalla forza, ma anche dalla specie, dall’identità e persino dalla dimensione. In un rapporto così diseguale, la domanda diventa se la parte più debole possa conquistare anche una sola opportunità di essere compresa.
Dal punto di vista visivo, volevo che questa situazione impossibile risultasse inquietantemente reale. Invece di creare un mondo fantascientifico convenzionale, abbiamo adottato un linguaggio visivo realistico, di ispirazione documentaristica, collocando eventi surreali in ambienti familiari, in modo che il pubblico potesse viverli come qualcosa che potrebbe davvero accadere.
L’intelligenza artificiale generativa è diventata una parte essenziale nella realizzazione di questa visione. L’abbiamo utilizzata nella pre-visualizzazione, nella generazione di immagini e video, negli effetti visivi e nella musica, combinandola con la post-produzione tradizionale, il compositing, il motion tracking e la ricostruzione 3D. Questo flusso di lavoro ibrido ci ha permesso di creare trasformazioni su larga scala, spostarci tra location e ambienti diversi e sperimentare idee visive che sarebbe stato altrimenti estremamente difficile realizzare all’interno di una produzione indipendente.
Per me, il potenziale più entusiasmante del cinema realizzato con l’IA è la libertà creativa che offre a chi racconta storie. Permette alle idee di nascere dalla storia stessa, piuttosto che dai limiti di come possono essere prodotte. Con Arrow, l’IA ci ha dato un linguaggio visivo più ampio e maggiori possibilità di costruire il mondo che avevamo immaginato, mentre ogni decisione creativa, dalla direzione narrativa e visiva al montaggio, al suono, alla composizione finale, è rimasta guidata dalla nostra intenzione di autori.