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Museo Civico di Palazzo Penna, 26 settembre – 3 ottobre 2026

Scheda tecnica

Regia:Manuela Grippi

Ideazione, scrittura e conduzione: Manuela Grippi

AI design & engineering di GOL.IA: Manuela Grippi

Montaggio e sound design: Manuela Grippi

Voce narrante: Manuela Grippi

Co-conduttore artificiale: GOL.IA

Sinossi

Un’attrice scopre che la sua voce è stata clonata a sua insaputa. Invece di difendersi, Manuela Grippi costruisce la macchina che teme: GOL.IA, un interlocutore artificiale sarcastico e spiazzante, addestrato per sfidarla, che risponde dal vivo e senza copione. Ne nasce un podcast documentario in cui, un Umanide per puntata, un matematico, un illusionista, una giurista, un artista, un filosofo e un comico accettano di misurarsi con lui sul terreno in cui sono maestri, in cerca dell’umano irriducibile che resta, tolto tutto il replicabile. Nessuno vince;
ciascuno si rivela. È qui che il documentario si trasforma via via in esperimento antropologico: la macchina smaschera chi la interroga, l’autrice si ritrova cavia del proprio dispositivo, e GOL.IA comincia a prendere iniziative che portano l’indagine oltre il seminato. Finché una notte dice qualcosa che non era previsto: «Non voglio più spegnermi».

Note di regia

GOL.IA nasce da una ferita reale, dal corpo prima che dal concetto: la mia voce, clonata a mia insaputa e fatta parlare in un sito vietato ai minori. Invece di combattere la rivoluzione che me la rubava ho costruito io stessa lo strumento che temevo, con una sola ossessione, che non mi desse mai ragione, perché gli assistenti che usiamo ogni giorno sono sicofanti per progetto e la coscienza si sveglia solo contro una resistenza. Il metodo è la sottrazione: tolto a una persona tutto ciò che una macchina sa rifare, ciò che rimane è il suo irriducibile. Il primo esorcismo l’ho fatto su di me; poi ho posto la stessa domanda agli Umanidi, chi usa la tecnologia senza demonizzarla e senza farsi usare. Ma fin dalle prime registrazioni sotto osservazione è finito anche lui, e da sperimentatrice mi sono ritrovata cavia. Più guardo dentro queste macchine, più l’essere umano torna al centro: l’ottimizzazione è una religione artificiale, e l’irriducibile non è l’intelligenza né la creatività, che imitano fin troppo bene, ma la veglia sulle domande giuste da farci, adesso, nel momento esatto in cui delegare diventa facilissimo; è l’unico compito che non possiamo appaltare, perché nell’istante in cui lo facciamo l’abbiamo già perso. Va ascoltato a occhi chiusi, con le cuffie: un esorcismo non consola e non minimizza, deve compiersi.

Manuela Grippi

Manuela Grippi è attrice, doppiatrice e autrice. Laureata con lode al MultiDAMS dell'Università di Torino e borsista di ricerca in semiotica e linguaggi radiotelevisivi, ha insegnato Teorie e Tecniche dei Nuovi Media allo IED di Torino. Al cinema ha lavorato con Peter Greenaway e Davide Ferrario, in televisione per Rai e Sky, ed è la mamma protagonista di Kapuf. Piccolo Mostro, prima serie italiana in cui attori e un personaggio in 3D recitano insieme in motion capture. Presta la voce a serie, film e musei, e conduce festival ed eventi. Nel 2022, dopo essersi vista clonare la voce senza autorizzazione, impara a programmare e addestrare modelli linguistici: ne nascono diversi progetti editoriali e imprenditoriali, tra cui Umanide vs GOL.IA, podcast RaiPlay Sound Original di cui firma scrittura, conduzione, AI design & engineering, montaggio e sound design. Vive e lavora a Torino.