Film details
Direction:Yuval Abraham e Rachel Szor
Production:The Guardian, JW Films (Jim Wilson)
Suono: Lars Ginzel, Benjamin Hörbe, Rob Farr
Distribution: I Wonder Pictures
Videointroduzione a cura di : Moni Ovadia
Synopsis
Girato prevalentemente durante la notte sui tetti di Tel Aviv, NAZA porta lo spettatore all’interno dei meccanismi attraverso i quali, secondo le testimonianze raccolte dai registi, vengono pianificate le operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza.
Il documentario nasce dal lavoro dei registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, già tra gli autori di No Other Land, il documentario premiato con l’Oscar nel 2025. Per realizzare NAZA, i due hanno raccolto per anni testimonianze di persone che hanno lavorato all’interno dell’apparato militare e dell’intelligence israeliana. Le fonti rimangono anonime e raccontano dall’interno sistemi di sorveglianza, raccolta dati e individuazione degli obiettivi utilizzati durante la guerra a Gaza.
Al centro del film c’è proprio il termine NAZA, legato al gergo militare e utilizzato per indicare il numero stimato di civili che potrebbero essere uccisi durante un determinato attacco. Il documentario cerca quindi di mostrare come le possibili vittime civili possano entrare nei processi decisionali che precedono un bombardamento.
Le testimonianze raccontano inoltre l’utilizzo di tecnologie sempre più sofisticate: intercettazioni, hackeraggio, sorveglianza digitale e sistemi basati sull’intelligenza artificiale vengono presentati come strumenti utilizzati per raccogliere informazioni sulla popolazione e individuare possibili obiettivi nella Striscia.
Il film non si limita però a ricostruire singoli attacchi. L’obiettivo dei registi è andare oltre il semplice reportage giornalistico per interrogarsi sul funzionamento di un intero sistema, sulla progressiva disumanizzazione del nemico e sul ruolo del silenzio e della responsabilità individuale all’interno di una struttura militare.
Girato in un momento ancora segnato dalla guerra a Gaza, NAZA costruisce così un racconto che mette in relazione tecnologia, intelligence, potere militare e conseguenze umane. Attraverso le parole di chi ha conosciuto direttamente questi meccanismi, il documentario pone una domanda centrale: come può una società arrivare ad accettare la disumanizzazione di un’altra popolazione?
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Cinema Postmodernissimo
Cinema Zenith
Director's notes
Abbiamo realizzato questo film spinti dal dovere di usare la nostra posizione di israeliani per analizzare i sistemi dietro all’uccisione di massa di civili palestinesi di cui il nostro Paese è responsabile. Durante le riprese negli ultimi tre anni, ci siamo trovati a porci le stesse domande della generazione dei nostri nonni e di tutto il Novecento: come può un gruppo di persone permettere la totale disumanizzazione di un altro? Come funziona dall’interno un sistema del genere? Molte delle rivelazioni contenute nel film sono state pubblicate quasi subito dopo che ne siamo venuti a conoscenza, nei mesi successivi agli attacchi del 7 ottobre, da The Guardian (tra i produttori di NAZA), in collaborazione con i partner d’inchiesta +972 Magazine e Local Call. Il film ci permette di esplorare qualcosa di più profondo rispetto al solo giornalismo d’inchiesta: non solo le parole pronunciate, ma anche quelle non dette, il silenzio. Spetta a tutti noi rompere quel silenzio.