Scheda tecnica
Titolo internazionale:Latina/Littoria: A Portrait of a Provincial City
Regia:Gianfranco Pannone
Produttore:Carlo Cresto-Dina, Serge Lalou
Produzione:Fandango, Les Films d'Ici, in associazione con Tele+
Sceneggiatura:Gianfranco Pannone
Fotografia:Tarek Ben Abdallah
Montaggio:Luca Benedetti
Suono:Maria Concetta Lombardo
Con : Ajmone Finestra, Antonio Pennacchi, Emanuela Gasbarroni
Coproduzione: Planète, Hysteria Film, Effetto Notte
Musiche: Ambrogio Sparagna
Sinossi
Littoria fu fondata da Mussolini nel 1932 come città modello del regime, sorta dal nulla sulle paludi pontine bonificate, un centinaio di chilometri a sud di Roma. Con la caduta del fascismo la città cambiò nome in Latina, quasi a voler cancellare l’imbarazzo di quelle origini. Tornando nella città in cui è cresciuto, Gianfranco Pannone ne racconta la quotidianità amministrativa attraverso il travagliato percorso di approvazione di un nuovo piano regolatore, pensato per arginare la speculazione edilizia. Al centro del racconto, due figure agli antipodi ideologici ma accomunate dalle circostanze: l’anziano sindaco Ajmone Finestra, reduce della Repubblica di Salò, e uno scrittore ex fascista convertito al marxismo-leninismo, pronto a fare i conti con il proprio passato. Intorno a loro, le voci di una giovane amministratrice di sinistra impegnata contro la speculazione edilizia e di altri abitanti, per un ritratto corale della città e della sua comunità.
Note di regia
Pannone racconta di aver girato il film in un momento storico in cui i fantasmi del passato tornano a riaffacciarsi e i conti con la Storia non sono ancora stati fatti; di fronte a questa arroganza, scrive, l’unica risposta possibile è «tornare a far politica, anche con l’arma del cinema».